Alfredo Raininger

Alfredo Raininger, nato a Napoli il 2 giugno 1957, ha scritto pagine indelebili nella storia del pugilato italiano ed europeo, distinguendosi principalmente nelle categorie dei pesi superpiuma e pesi leggeri. Soprannominato “il tedesco” del Rione Materdei per le origini del nonno paterno (ex ufficiale della marina tedesca), Raininger ha incarnato una boxe di altissimo livello tecnico, serietà e disciplina ferrea.

Il Profilo e la Carriera

Cresciuto nella storica palestra napoletana “Fulgor” sotto la guida del Maestro Geppino Silvestri, Raininger ha fatto parte di una generazione d’oro di pugili campani. Dopo una brillante carriera dilettantistica, è passato al professionismo nel giugno del 1979. [1, 2]

  • Record da Professionista: Ha disputato 45 incontri, totalizzando 38 vittorie (di cui 10 per KO), 6 sconfitte e 1 pareggio.
  • Stile di Combattimento: Guardia ortodossa, pugile mobile e caratterizzato da una tecnica pulita e da un temperamento glaciale e concentrato. [, 2, 3, 5]

Le Grandi Imprese che Hanno Fatto la Storia

  • Il Titolo Italiano Superpiuma (1981): Ha conquistato la cintura nazionale dei pesi superpiuma al primo tentativo il 1° novembre 1981, battendo Salvatore Liscapade a Chiavenna. Dopo averla persa per ferita, se la riprese esattamente un anno dopo ad Amalfi contro Lorenzo Paciullo. [1]
  • Il Titolo Europeo (1983): L’apice della sua carriera arriva il 21 settembre 1983 a Caserta, quando diventa Campione d’Europa dei pesi superpiuma sconfiggendo il temibile spagnolo Roberto Castañón, un picchiatore durissimo. [1, 2, 3]
  • La Scalata nei Pesi Leggeri: Salito di categoria nei pesi leggeri, ha conquistato e difeso il titolo italiano e ha tentato l’assalto alla corona europea nell’aprile del 1986 a Randers contro il danese Gert Bo Jacobsen, cedendo solo ai punti dopo 12 riprese intense. [

Il Ritiro e l’Impegno Dirigenziale

Si è ritirato dal ring nel gennaio del 1989, dopo un match per il titolo italiano dei leggeri contro Stefano Cassi, interrotto a causa di una ferita. Finita la carriera da atleta, non ha mai abbandonato lo sport: dal 2015 è stato eletto e confermato Presidente del Comitato Regionale Campano della Federazione Pugilistica Italiana (FPI), continuando a far crescere i giovani talenti del territorio

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